LA LEGGE DEL NON-TEMPO

Questa pagina è dedicata alla condivisione di quanto via via appreso dallo studio del Sacro Computo del Tempo, fondato sulle conoscenze tramandate dagli antichi Maya e riprese e divulgate da José Arguelles, un grande ricercatore spirituale vissuto tra il 1939 e il 2011, che ha dedicato l’intera vita allo studio e alla diffusione di questa complessa e affascinante conoscenza, basata sul concetto del Tempo come Arte e il ritorno al computo del tempo attraverso i cicli naturali del Sincronario Galattico, che può portare l’umanità alla pace, nella presa di coscienza di essere un’unica mente planetaria.

Si tratta di una conoscenza molto complessa ma da ricevere al livello che siamo in grado di comprendere, senza preoccuparsi o spaventarsi se la troviamo difficile, è importante comunque ricevere la vibrazione di queste informazioni, che sono per loro natura in grado di agire sui nostri campi sottili, risvegliando la memoria iscritta nel nostro DNA.

Iniziare ad apprendere queste informazioni, anche se a piccoli passi, costituisce un percorso di consapevolezza che svela il suo significato e il suo supporto all’elaborazione dei nostri limiti, rigidità e blocchi emozionali, sempre di più man mano che procediamo nello studio dei nostri valori.

È una conoscenza basata su quanto tramandato dagli antichi Maya, che seguivano molti calendari diversi, tutti ispirati ai cicli della natura, dei pianeti e delle stelle. Quelli più conosciuti che sono giunti sino a noi sono due e insieme formano quello che viene chiamato Sacro computo del non-tempo. Questa conoscenza è fondata su quanto studiato e portato avanti per 25 anni da José Arguelles, scrittore, filosofo, artista e studioso statunitense, che nel 1953, a quattordici anni, a Teotihuacan, ricevette l’ispirazione a studiare la civiltà dei Maya. Nel 1952 era stata scoperta la tomba di Pacal Votan, re Maya vissuto nel 600 d.C. e Arguelles divenne un potente canale di ricezione di informazioni da lui. Ebbe anche grande ispirazione dal libro “Il signore dell’alba” di Tony Shearer, e, tra studi e canalizzazioni, ci ha trasmesso quello che oggi viene chiamato il Dreamspell, l’incantesimo del sogno, un computo del tempo che unisce due calendari sovrapposti e che è basato sul concetto del TEMPO COME ARTE, in contrapposizione al calendario gregoriano del tempo come denaro, che ci condiziona alla settimana lavorativa per produrre denaro, sempre alla ricerca di tempo libero per esprimere veramente noi stessi.

Ringrazio infinitamente Stefania Marinelli (nottebluritmica.blogspot.com), la mia insegnante e una delle massime studiose italiane di questa “scienza cosmica”, che mi ha gentilmente concesso l’uso della maggior parte delle immagini che seguono, tratte dal suo volume “Il Sacro Computo del Non-Tempo, Un percorso di autoconsapevolezza attraverso lo Tzolkin”.

Uno dei due calendari è lo TZOLKIN, un ciclo di 260 kin-giorni e il secondo è il calendario delle 13 lune di 28 giorni, conosciuti insieme anche come sincronario galattico, perché rappresentano la sincronizzazione tra il nostro sistema solare, il centro della galassia e la stella binaria Sirio, sacra agli antichi Maya.

Sono basati sui cicli di energia proveniente dal centro della galassia, HUNAB KU, adorato come divinità dai Maya, un cuore e una mente di energia pulsante e rotante che invia a tutti i corpi celesti queste pulsazioni che hanno la vibrazione di toni musicali (musica delle sfere, concetto filosofico di formule armonico-matematiche), che vengono recepite dalle stelle e trasmesse ai pianeti e così in-formano l’energia, che prende forma tridimensionale.

Queste pulsazioni, nella matrice armonica dello Tzolkin, hanno le caratteristiche di 13 toni galattici che danno vita a 20 glifi, archetipi che identificano delle caratteristiche, qualità e talenti in base ai quali ci incarniamo in questa dimensione. Le possibili combinazioni che si producono dall’incontro fra i 13 toni e i 20 glifi vanno a creare i 260 kin, le diverse identità galattiche che possono incarnare gli umani in questa esperienza di terza dimensione sulla Terra.

In base al giorno di nascita, possiamo vedere quali energie vibravano in quel momento, e conoscere le caratteristiche che abbiamo ricevuto come doni, talenti e missione di vita in questa incarnazione. Il proprio kin di nascita si può calcolare grazie ad una tabella, partendo dalla data di nascita.

L’energia proveniente dal centro della galassia e ricevuta sulla Terra attraverso il nostro Sole, pulsa in cicli di 13 giorni e questa vibrazione, incontrando la materia, la in-forma dando vita a 20 glifi solari, che costituiscono degli archetipi nella loro massima espressione.

I glifi solari sono 20 e si succedono uno dopo l’altro, giorno per giorno, seguendo dall’alto al basso le colonne dello Tzolkin, a partire dalla prima a sinistra. Così troviamo, nell’ordine, numerati dall’1 al 20: il drago rosso, il vento bianco, la notte blu, il seme giallo, il serpente rosso, l’allacciatore dei mondi bianco, la mano blu, la stella gialla, la luna rossa, il cane bianco, la scimmia blu, l’umano giallo, il viandante dei cieli rosso, il mago bianco, l’aquila blu, il guerriero giallo, la terra rossa, lo specchio bianco, la tempesta blu e il sole giallo.

I toni galattici sono 13 e si ripetono anch’essi nell’ordine, dall’1 al 13, seguendo le colonne dello Tzolkin, abbinandosi ai glifi e formando i kin, che costituiscono tutte le possibili manifestazioni dell’energia. In questo modo, nello Tzolkin troviamo sempre kin differenti, finché tutti i 20 glifi avranno risuonato a tutti i 13 toni. I toni galattici sono, dall’1 al 13: magnetico, lunare, elettrico, auto-esistente, intonante, ritmico, risonante, galattico, solare, planetario, spettrale, cristallo e cosmico.

I 13 Toni Galattici

I toni galattici sono indicati con la simbologia numerica dei Maya, che era in base 20, e sono indicati con il punto per i numeri dall’1 al 4 e con la barra per il 5. Per cui l’1 è un punto, il 2 due punti, il 3 tre punti, il 4 quattro punti, il 5 la barra, il 6 una barra e un punto e così via, fino al 13 che è rappresentato da due barre e tre punti.

Ogni ciclo di 13 giorni che compone lo Tzolkin viene chiamato Onda Incantata e prende il nome dal primo glifo che si incontra nella matrice dello Tzolkin. Così, il primo ciclo di 13 giorni, incontrando il glifo del drago rosso, viene chiamato onda incantata del drago rosso e l’energia di quei 13 giorni seguirà le caratteristiche del glifo. Il primo giorno, il kin 1, è quindi drago rosso magnetico, il secondo vento bianco lunare, il terzo notte blu elettrica, e così via fino al 13° kin che chiude l’onda del drago rosso e che è il viandante dei cieli rosso cosmico. Il giorno successivo, il kin 14, incontriamo il mago bianco che inizia l’onda che da esso prende il nome, e quindi il kin 14 è mago bianco magnetico. Si prosegue con l’aquila blu lunare, e così via. Quando incontriamo il sole giallo risonante, kin 20, ritorniamo poi all’inizio della seconda colonna, per proseguire con il drago rosso galattico, kin 21 e torniamo a scendere, incontrando il vento bianco solare, kin 22, e così via.

L’energia dell’onda incantata di 13 giorni è un processo che individua un proposito evolutivo da portare avanti per tutto il ciclo e ha un andamento a spirale: nei primi 5 giorni l’energia scende verso la Terra, nel giorno 5 (tono intonante, chiamato torre del potere) cambia direzione e diventa orizzontale, si diffonde sul piano materiale della realtà umana, poi il giorno 9 (torre solare dell’intenzione) la direzione cambia ancora e torna verso l’alto, fino all’ultimo giorno, il portale di uscita cosmico, nel quale si ricollega alla Fonte.

Il tono 1 magnetico è quello che attrae il proposito, individua quale realtà vogliamo manifestare, portare a compimento, il tono 2 lunare individua la sfida da affrontare per raggiungerlo, il tono 3 elettrico identifica il servizio da porre in atto, il tono 4 auto-esitente inizia a dare una forma al progetto, il tono 5 intonante irradia il comando di ciò che va fatto, il tono 6 ritmico organizza le risorse, il tono 7 risonante crea un momento di pausa, silenzio e centratura per comprendere se ciò che stiamo operando è in linea con il progetto originario, il tono 8 galattico verifica se il progetto rispetta la nostra integrità, ciò che realmente siamo, il tono 9 pulsa l’intenzione, cioè si focalizza sulla visione della riuscita del proposito, il tono 10 planetario è quello della manifestazione, nel quale il progetto diviene concreto, il tono 11 spettrale libera dal servizio, lascia andare gli sforzi compiuti per brillare della nuova luce acquisita, il tono 12 cristallo è quello della condivisione, portiamo in mezzo agli altri il risultato raggiunto, nel tono 13 cosmico trascendiamo, andiamo oltre, ci lasciamo alle spalle tutto il percorso fatto fin qui, per prepararci vuoti ad un nuovo ciclo.

Nel modulo armonico dello Tzolkin troviamo poi delle caselle nere, che sono chiamati portali di attivazione galattica, perché in quei giorni l’energia che riceviamo dal centro della galassia è particolarmente intensa ed è più facile collegarsi alla Fonte, Hunab Ku, e ricevere particolari ispirazioni.

L’altro computo del tempo, quello del calendario delle 13 lune di 28 giorni, segue il ciclo dell’anello solare, la rivoluzione della Terra attorno al Sole, più un giorno chiamato giorno fuori dal tempo, che corrisponde al 25 luglio di ogni anno. Le 13 lune non corrispondono agli effettivi cicli della lunazione, ma sono costituite ognuna da 28 giorni, il numero del sacro potere del femminile, e si susseguono una dopo l’altra dal 26 luglio di ogni anno, che è la data di congiunzione ad est del sorgere del Sole con la Stella Sirio. Il calendario delle 13 lune di 28 giorni è un calendario perpetuo, che vale per ogni anno, che qui viene chiamato anello solare. Per cui chiunque nasce ad esempio il 26 di luglio, sarà nato nel primo giorno della prima luna, la luna magnetica. Chi nasce nel 21 di aprile, sarà nato nel giorno 18 della 10° luna, quella planetaria, poiché anche le 13 lune vibrano agli stessi toni galattici, dall’1 al 13, dal magnetico al cosmico. Il giorno 29 febbraio degli anni bisestili non viene contemplato, poiché al di fuori di qualunque ciclo naturale, e non corrisponde a nessun kin e a nessun giorno del calendario delle 13 lune, e viene dedicato alla connessione con Hunab Ku.

IL SACRO COMPUTO DEL TEMPO COME PERCORSO EVOLUTIVO

Ciò che mi ha attratto particolarmente in questa disciplina, come era stato in passato per le discipline olistiche che ho studiato, e ciò che ho sentito risuonare profondamente con le mie percezioni, è il concetto di multidimensionalità, che è alla base del ciclo di romanzi che sto scrivendo. L’essere umano come costituito non soltanto dal corpo fisico, ma anche da un corpo energetico e molteplici corpi sottili, e che fa parte di un unicum infinito di Dimensioni tra le quali la realtà concreta con la quale interagiamo ogni giorno è soltanto una e il tempo inteso come una variabile dimensionale complessa e non riferibile ad un semplice scorrere lineare. Già nel mio primo romanzo avevo scritto che il popolo del Mondo Conosciuto non osava misurare il tempo, considerandolo troppo enigmatico e sacro per poter essere frammentato in attimi finiti e misurato in base a convenzioni umane, che non hanno nulla di attinente alla Natura.

Nel Sacro Computo del Non-Tempo viene definito che IL TEMPO E’ ARTE e consiste in uno stato di coscienza, una possibilità di esperienza da utilizzare rendendo onore ai doni peculiari dei quali siamo portatori, in linea con i cicli della natura, con le energie che riceviamo costantemente dal centro della galassia, e con il nostro vissuto di semi stellari provenienti da molto lontano e incarnati più volte per sperimentare il limite della dualità per trascenderlo, ritornando all’Unico Amore del quale siamo emanazione. Il sincronario galattico ci aiuta a ri-sincronizzarci con il Tempo Naturale, basato sulla proporzione armonica 13:20, 13 toni energetici e 20 glifi, come 13 sono le giunture che permettono i movimenti al corpo umano e 20 sono le dita delle mani e dei piedi. L’intero Universo è basato su leggi armoniche matematiche perfette, e il suo equilibrio è mantenuto grazie a questa armonia, che Arguelles era riuscito a decodificare. Riprendere a scandire la nostra vita in base a queste informazione energetiche ci riallinea con la nostra reale natura e possiamo facilmente sperimentarlo notando le sincronicità che iniziano a manifestarsi lungo il percorso, sostenendolo e incoraggiandoci a procedere.

La cultura materialista nella quale siamo immersi e talmente condizionati e programmati da non rendercene neppure conto, è basata invece sul concetto che IL TEMPO è DENARO, e lo strumento del quale si serve è proprio il tempo artificiale, secondo il codice dissonante 12:60 (12 mesi irregolari e l’orologio basato sui 60 minuti in un’ora), che ci conduce a ritmi forsennati di lavoro finalizzato soltanto a produrre denaro, inseguendo la ricerca di tempo per riposarsi, ma del quale alla fine non sappiamo neppure fare buon uso, in quanto alienati dalla nostra vera natura.

Arguelles affermava “chi possiede il tuo tempo possiede la tua mente” e aveva dedicato ogni sforzo al tentativo di promuovere il “Movimento di pace per il cambio di calendario”, affinché l’umanità potesse deprogrammarsi dal tempo meccanicistico fautore delle guerre, della separazione dell’uomo da se stesso, dagli altri, dalla Natura, per il ritorno al tempo naturale, e per la creazione di una coscienza comune unitaria. Seguire il sincronario galattico porta all’attivazione di punti e connessioni nella mente umana, finalizzati al risveglio delle capacità telepatiche, fino alla connessione tra una e l’altra e con la mente di Terra Gaia, creando la Noosfera, un’unica mente planetaria.

Questi sono concetti maggiormente avanzati dello studio della Legge del Tempo, mi limiterò per ora a continuare ad illustrare le basi.

Il concetto di multidimensionalità dell’essere umano è evidenziato nel fatto che ogni identità galattica e quindi ogni kin è circondato da altri 4 che con esso formano una croce, chiamata oracolo del destino o della quinta forza. Sono delle energie che appartengono sempre alla persona, ma che rappresentano parti di noi che ci forniscono una guida, o che costituiscono una sfida che ci mette alla prova, o una parte nascosta che non vogliamo riconoscere, o infine qualcosa che ci supporta e ci è familiare. Così, nell’ordine, in senso antiorario dall’alto, troviamo il kin guida, il kin antipode, il kin occulto, il kin analogo. Quando nella nostra vita incontriamo una persona che incarna uno di questi kin, oppure nei giorni in cui uno di questi kin risuona, riceveremo importanti sollecitazioni e spunti di riflessione che ci possono aiutare nel nostro percorso evolutivo di consapevolezza.

Come avrete potuto notare, nel modulo dello Tzolkin i 20 glifi si succedono sempre seguendo l’ordine di quattro colori: prima il rosso, poi il bianco, poi il blu e infine il giallo. Così succede anche per le onde incantate. Anche i colori hanno un significato vibrazionale: il rosso è legato alla direzione est, che è l’inizio, la nascita; il bianco è legato al nord, che identifica il raffinamento dell’energia; il blu, legato all’ovest, indica la trasformazione della realtà; il giallo, legato al sud, è la maturazione e la vita.

I 20 glifi sono poi suddivisi in 5 famiglie terrestri, ognuna composta da 4 glifi, uno per ogni colore. In base a questo aspetto, quando incontriamo una persona che corrisponde ad un glifo che appartiene alla nostra famiglia, noteremo una particolare affinità. Le famiglie sono così formate:

FAMIGLIA CARDINALE: drago, allacciatore, scimmia e guerriero.

FAMIGLIA CENTRALE: vento, mano, umano, terra.

FAMIGLIA SEGNALE: notte, stella, viandante, specchio.

FAMIGLIA PORTALE: seme, luna, mago, tempesta.

FAMIGLIA POLARE: serpente, cane, aquila, sole.

Poiché il ciclo dello Tzlokin è di 260 giorni, mentre l’anno gregoriano è di 365 giorni, ogni anno, quando ricorre il giorno del nostro compleanno, ci troveremo ad incarnare un kin diverso da quello di nascita, ma sempre appartenente alla nostra famiglia e, anno dopo anno, che vibra ad un tono galattico differente. Questo ci permette di affrontare l’esperienza di trovarci nei panni di qualcun altro, per apprendere gli insegnamenti che ciò comporta. Per tutto l’anno che avremo quell’età, all’identità del nostro kin di nascita si aggiunge quella dell’anno che stiamo vivendo. Così, al compimento del 52° anno di età avremo vissuto l’esperienza di conoscere l’identità energetica di ogni kin appartenente alla nostra famiglia, 4 glifi per 13 toni, e ritorniamo a rivestire i panni del nostro kin di nascita. Negli anni successivi al 52° rivivremo delle esperienze simili a quelle già vissute, ma con una consapevolezza diversa e compiendo scelte maggiormente appropriate a noi. Non a caso i 52 anni sono considerati, presso moltissime culture antiche sulla Terra, l’età alla quale si veniva ammessi nel cerchio degli anziani, i più saggi. Il calcolo delle identità che rivestiamo anno per anno viene inserito in una tabella che viene chiamata IL CASTELLO DEL DESTINO DEI 52 ANNI.

Queste esposte brevemente sono le basi del Sacro computo del Non-tempo, o Dreamspell, ma la conoscenza di quanto trasmesso da Arguelles è veramente molto vasta, complessa ed articolata, e comprende:

Il movimento per la pace per il cambio di calendario, i sincronari da consultare quotidianamente, la meditazione del ponte arcobaleno, i 7 plasma radiali, i 260 postulati della legge del tempo

La storia cosmica: le origini del nostro sistema solare e degli umani, i glifi custodi delle orbite planetarie, le guerre del tempo, il quinto accordo perduto, la Federazione Galattica, la frequenza del tempo 13:20 e il raggio dissonante 12:60

Pacal Votan, i 13 segni chiari, il telektonon, il cubo del guerriero, le rune armoniche, il collegamento con l’I CHING

Calcoli avanzati dei valori personali: la quinta forza, lo psicrono e il valore multidimensionale

E probabilmente molto altro che ancora non ho avuto il tempo di studiare e conoscere.

Per chi si sente chiamato a scoprire di più, contattatemi per approfondimenti o consigli su testi da consultare o altri punti di riferimento per la trasmissione della conoscenza galattica, oppure per un’elaborazione dei vostri valori personali. Presto disponibili workshop, dei quali inserirò sotto i riferimenti.

IN LAK’ECH (io sono un altro te stesso)

Laura kin 175 aquila blu ritmica

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